Protezione Civile, piano fermo al 2016 e aggiornamento affidato solo nel 2026. Paolo Vino: «La sicurezza non può aspettare dieci anni»
Il Piano comunale di Protezione Civile risale al 2016. Valore Sesto chiede chiarezza sui ritardi e sul percorso di approvazione del nuovo Piano.
Il Piano comunale di Protezione Civile di Sesto San Giovanni risale al 2016. A oltre dieci anni di distanza, l’Amministrazione comunale ha affidato soltanto lo scorso 7 ottobre l’incarico per il suo aggiornamento, con consegna prevista entro il 31 dicembre 2026.
A sollevare la questione è Paolo Vino, candidato sindaco e portavoce di Valore Sesto, il soggetto politico composto da Azione, Italia Viva e Cittadin* Sestesi.
Il Piano di Protezione Civile è uno strumento fondamentale per la sicurezza della città: individua i rischi del territorio e stabilisce procedure, responsabilità e risorse per affrontare le emergenze. Nel frattempo, Sesto è cambiata profondamente: nel 2022 è entrato in vigore il nuovo PGT, mentre sono proseguite importanti trasformazioni urbanistiche, dalle aree ex Falck alla Città della Salute, dalla nuova stazione a piazza Primo Maggio.
La legge regionale lombarda n. 27/2021 prevede l’aggiornamento periodico dei Piani di Protezione Civile e, in ogni caso, dopo varianti generali degli strumenti urbanistici. Nel novembre 2022 la Regione ha inoltre approvato nuovi indirizzi operativi, prevedendo dodici mesi per l’adeguamento. Disposizioni emanate, peraltro, da una Regione governata dal centrodestra da oltre trent’anni.
«Parliamo di uno strumento essenziale per la sicurezza dei cittadini, che merita la massima attenzione», dichiara Paolo Vino, candidato sindaco di Sesto San Giovanni. «Eppure, dopo oltre nove anni di amministrazione Di Stefano e nonostante le nuove disposizioni regionali, l’aggiornamento complessivo è stato affidato soltanto nell’ottobre 2026. Perché si è arrivati a questo punto e quali attività sono state svolte nel frattempo?».
Valore Sesto accoglie positivamente l’avvenuto affidamento, ma chiede chiarimenti sulle ragioni dei tempi trascorsi e sul percorso previsto per l’approvazione del Piano aggiornato.
«Riconosciamo l’impegno di chi opera quotidianamente nella Protezione Civile», conclude Vino. «Qui parliamo delle responsabilità di chi amministra. La prevenzione richiede metodo, continuità e capacità di anticipare i rischi. La sicurezza dei cittadini si tutela prima che si verifichi un’emergenza, non quando è già troppo tardi».
