Studentati, Paolo Vino (Valore Sesto): «Un’occasione persa. Serviva più tutela per studenti e città»
Nel progetto dell’area ex Magneti Marelli solo 86 delle oltre 850 camere sono convenzionate. Valore Sesto chiede canoni calmierati e maggiori garanzie.
La realizzazione di nuovi studentati può rappresentare una grande opportunità per Sesto San Giovanni, ma la domanda è semplice: un’opportunità per chi? Il nuovo progetto nell’area ex Magneti Marelli prevede oltre 850 camere, delle quali soltanto 86 convenzionate, una quota molto limitata rispetto alle dimensioni dell’intervento e che pone il tema dell’equilibrio tra sostenibilità dell’investimento, possibilità economiche degli studenti e interesse della città.
«Il problema riguarda soprattutto una fascia troppo spesso dimenticata: gli studenti che superano le soglie per accedere al diritto allo studio, ma appartengono a famiglie che difficilmente possono sostenere 800, 900 o 1.000 euro al mese per il solo alloggio», afferma Paolo Vino, candidato sindaco e portavoce di Valore Sesto. «Sesto avrebbe dovuto pensare anche a loro, prevedendo nelle convenzioni una vera fascia intermedia di canoni calmierati, con prezzi accessibili e criteri chiari».
In molte città si è cercato un equilibrio più avanzato tra investimento privato e sostenibilità per le famiglie; a Sesto questo equilibrio non è stato perseguito con sufficiente determinazione, ed è questa l’occasione persa.
Chiediamo inoltre una conferma sullo studentato di via Milanese: nell’ottobre 2023 l’Amministrazione annunciava 72 posti convenzionati a una tariffa non superiore a 300 euro al mese e, nel giugno 2025, la stessa comunicazione comunale parlava anche di alcuni posti gratuiti per studenti a basso reddito. Oggi, a studentato aperto, viene richiamata soprattutto la quota dei 72 posti destinati al diritto allo studio: vogliamo sapere se il tetto dei 300 euro sia stato mantenuto e quale seguito abbia avuto l’annuncio dei posti gratuiti.
«Una città diventa davvero universitaria quando riesce a rendere gli studenti parte della propria comunità, della propria economia e della propria vita sociale», sottolinea Paolo Vino. «Migliaia di studenti possono rappresentare una grande opportunità per il commercio e la vitalità cittadina, ma se gran parte delle loro risorse viene assorbita dall’alloggio diminuisce anche la possibilità di vivere negozi, bar, ristoranti, attività culturali e servizi. La vicinanza della Bicocca dovrebbe diventare parte di una strategia universitaria capace di attrarre studenti, ricercatori e giovani professionisti e creare un rapporto stabile con il territorio».
«Servivano convenzioni più incisive, più posti realmente accessibili e una fascia calmierata anche per chi resta fuori dal DSU. L’Amministrazione poteva chiedere di più e tutelare meglio studenti e città».
Paolo Vino — Candidato sindaco e portavoce di Valore Sesto
